Giovane accoltellato sul bus, la Sindaca: «Grandi sforzi da polizia locale, ma serve intervento strutturato dello Stato che punti sulla prevenzione»

Dopo il ferimento del 14enne a Rivarolo, la sindaca Silvia Salis rivendica i risultati del piano comunale per la sicurezza urbana e chiede al Governo più risorse e un’azione coordinata che non si limiti alla repressione


«Abbiamo appreso con preoccupazione la notizia del giovane accoltellato ieri sera a bordo di un autobus a Rivarolo. A lui e alla sua famiglia va il mio più forte abbraccio, con la speranza di ricevere presto aggiornamenti rassicuranti dall’ospedale». Con queste parole la sindaca di Genova, Silvia Salis, interviene sull’episodio che ha visto un ragazzo di 14 anni rimanere gravemente ferito dopo un’aggressione con arma da taglio su un mezzo del trasporto pubblico cittadino.
La prima cittadina lega l’episodio a un tema più ampio, quello della sicurezza urbana e del presidio del territorio, rivendicando l’impegno dell’amministrazione comunale. «Come amministrazione, attraverso la nostra polizia locale, stiamo mettendo in campo ogni risorsa possibile per aumentare la sicurezza reale e percepita in città – prosegue la Sindaca –. Solo pochi giorni fa abbiamo presentato il nuovo Piano per la sicurezza urbana, che include il potenziamento del servizio “Sicurezza in movimento”: più pattuglie della nostra polizia locale alle fermate delle linee del trasporto pubblico considerate più critiche e intervento immediato a bordo in caso di criticità».

Nel dettaglio, Silvia Salis sottolinea come l’azione messa in campo negli ultimi mesi abbia già prodotto risultati concreti. «I dati dimostrano l’efficacia di questo impegno: tra dicembre e gennaio sono stati controllati oltre 400 autobus e 700 passeggeri. Nel trimestre novembre 2025 – gennaio 2026, le aggressioni sono scese a 5 rispetto alle 14 dello stesso periodo dell’anno precedente e le criticità tra i passeggeri sono quasi dimezzate, passando da 36 a 19. Inoltre, non è stato registrato alcun danneggiamento contro i tre dell’anno precedente». Numeri che, nelle intenzioni dell’amministrazione, testimoniano uno sforzo strutturato e continuativo sul fronte del controllo e della prevenzione, soprattutto nelle aree ritenute più delicate.
La Sindaca, tuttavia, mette in chiaro i limiti dell’azione comunale e chiama in causa lo Stato. «È ovvio che i nostri agenti non possano essere presenti ovunque e sempre. È necessario un intervento strutturato e coordinato da parte del Governo e delle altre Forze dell’ordine, che punti non solo sulla repressione, ma soprattutto sulla prevenzione. La responsabilità della sicurezza non può essere abbandonata nelle mani di noi sindaci: siamo il primo punto di riferimento per i cittadini, ma non possiamo restare gli unici a presidiare il territorio».
Nel passaggio conclusivo della nota, Silvia Salis ribadisce la richiesta di un sostegno più incisivo e continuativo da parte dello Stato, sia in termini di risorse sia di coordinamento operativo: «Senza risorse adeguate e un supporto costante dello Stato, è impossibile fornire le risposte che il territorio merita e giustamente esige. La sicurezza non è solo una questione locale, ma è soprattutto un compito dello Stato nei confronti dei cittadini. Noi ci siamo, ma non possiamo essere lasciati soli».
Aggiornamento: «Solo qualche giorno fa il Sindaco Salis ci presentava in pompa magna il nuovo piano sulla sicurezza decantando numeri e risultati, tra gli altri, del progetto “sicurezza in movimento”. Oggi però, alla luce anche dell’ennesimo episodio di violenza che ha visto coinvolto un giovanissimo – dichiara Alessandra Bianchi, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale – la narrazione faziosa della prima cittadina torna alle origini e dall’elogio per la propria attività si converte in un nuovo attacco al Governo. Siamo stufi della solita propaganda di questa Amministrazione incapace di assumersi ogni tipo di responsabilità ma sempre pronta a puntare il dito, meglio se contro il centrodestra. Mi auguro – conclude Bianchi – possano presto arrivare notizie incoraggianti sulle condizioni del giovane rimasto ferito a cui, a nome mio e di tutto il gruppo di FDI, va tutta la nostra solidarietà».
Duro attacco anche da parte del deputato e coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Matteo Rosso, che accusa la sindaca Silvia Salis di «scaricare la responsabilità sul Governo» anche di fronte a un fatto così grave. Rosso sostiene che, pur essendo la sicurezza competenza statale, «anche i sindaci possono fare tanto» e parla di «scaricabarile vergognoso» nelle città amministrate dalla sinistra, arrivando a evocare le dimissioni qualora non si sia in grado di governare. Il parlamentare critica inoltre il piano sicurezza approvato dall’amministrazione dopo quasi un anno di mandato e contesta la scelta di rinunciare a un progetto infrastrutturale da circa 400 milioni di euro «senza un’alternativa», definendo l’azione della giunta segnata da «immobilismo ideologico» e accusando la sindaca di utilizzare Genova come «trampolino di lancio» per la propria visibilità politica nazionale.
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